giovedì 30 maggio 2013

RIFLESSIONI: libri di testo sì libri di testo no...

Sempre più spesso mi chiedo se il ruolo dei libri di testo e di tecnologia in particolare in quest'era di ramificatissime reti sia ancora valido...
Certo una linea guida, un supporto che coinvolge piacevolmente olfatto, tatto e vista e che ci fa accedere senza elettricità ad alcune informazioni non è poi così male … e poi non tutte le scuole sono ancora in grado di fornire tablet o pc ai loro docenti e studenti. Ma fino a che punto un libro di testo può coprire la miriade di informazioni incalzanti, di aggiornamenti, di nuove scoperte che avvengono ogni giorno relativamente agli argomenti in genere trattati? La questione è spinosa, certo internet e gli e-book ci vengono incontro, ma la velocità in cui siamo immersi sembra renderli già vecchi nel momento stesso in cui escono... e allora che si fa? rimaniamo sospesi nel limbo? 
Leggendo gli obiettivi di apprendimento, previsti al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado, previsti dalle nuove Indicazioni Ministeriali la mente ritorna alle vecchie Scuole di Avviamento e a quel loro chiaro obiettivo di acquisire competenze, la storia si ripete? Forse che con tanta velocità la tartaruga di esopiana memoria vince ancora? Forse sì, perché le vere competenze sono una questione di lentezza e di piacere, piacere e passione nel fare le cose, poche ma buone, e non nel riempire convulsamente il poco tempo a disposizione con troppi concetti che inevitabilmente verranno “vomitati” e dispersi subito dopo. Tante volte mi ripeto e ripeto ai miei ragazzi "Presto e bene non stanno insieme!..." ma poi ci si casca tutti nel vortice della fretta e si va avanti aspettando che qualcosa cambi …
In questo grande e contraddittorio caos resta fermo, comunque, che la scuola secondaria di 1° grado se vuole farsi sempre più come scuola del "come" e non del "cosa" dovrà tornare ad essere sempre più laboratorio, cantiere aperto, luogo d'esperienza interattivo "senza tempo e senza spazio" (vedi mia relazione aule 2.0), di conoscenze e competenze da scambiare armoniosamente in una continua spirale d’apprendimento che veda libri, tablet, i-phone, e-book e l’esperienza di chi sa fare come fonti interscambiabili, varie e valide allo stesso modo ma sempre come mezzo e non come fine, il tutto condito da un linguaggio che sia specchio dei tempi e non geroglifico sempre più indecifrabile di nozioni irraggiungibili. Intanto, però, spazi non ce ne sono e il tempo, almeno finché resta strutturato in ore cadenzate da ansiogene campanelle è ancora di più tiranno. E allora? Allora si fa quel che si può … l’importante, intanto, è fare per e con i ragazzi, bagnarsi d’umiltà e rinnovarsi, ripensando lo spazio aula come spazio dinamico in continuo divenire, rivoluzionarsi (proprio nel senso etimologico del termine revolvere, voltarsi indietro, dalla parte opposta) scambiandoci alla pari conoscenze e competenze come figurine preziose e parlando la loro lingua, pur di dare un senso al nostro, ma soprattutto al loro lavoro, visto che sempre più spesso pensiamo, scoraggiati e stanchi, che un senso non ce l’ha.

domenica 19 maggio 2013

MAPPE MENTALI (III)

Ancora sulla moda ma questa volta sono le mappe dei ragazzi della 2°B di Crespina, bravi! Siete anche stati taggati!
1° gruppo: Lorenzo, Elisa, Matteo, Alex e Gabriele
2°gruppo: Sebastian, Rodrigo, Luca e Giacomo
3°gruppo: Lorenzo, Elena, Gabriele e Gloria
4° gruppo: Emily, Clara, Desada e Sharon

martedì 14 maggio 2013

MAPPE MENTALI (II)

La classe 1F di Santa Luce si è "sbizzarrita" in queste mappe mentali sui SETTORI PRODUTTIVI, bravi ragazzi!
1° gruppo: Asya, Chiara, Florjan, Samuele e Robert
2° gruppo: Azzurra, Niccolò, Dario, Vlad e Giovanni
3° gruppo: Gabriele, Damiano, Marco, Noa e Tiziano
Complimenti anche alla 2A di Crespina che si è impegnata nella realizzazione di mappe sulla MODA, bravi!!!
1° gruppo: Giulia, Alia, Michela e Marco
2° gruppo: Francesco, Alessia, Barbara, Francesca e Marwa
3° gruppo: Luca, Giuseppe, Maria Giulia, Koji
4° gruppo: Filippo, Virginia, Denis, Nicolò e Gaia

mercoledì 1 maggio 2013

Laboratorio Tessuti: INTRECCI (II) dal cartoncino al filo...

Dopo il laboratorio sulla tessitura con i cartoncini coloratieffettuato in classe,  la 2°A e la 2°B di Crespina hanno avuto l'occasione di sperimentare l'intreccio con fili veri! Infatti mercoledì 24 aprile ho avuto il piacere di accompagnarle, insieme ad altri colleghi, in visita al Museo del Tessuto di Prato dove, oltre alla visita guidata, hanno potuto partecipare ad un Laboratorio di Tessitura con un esperta. L'esperienza di realizzare con le proprie mani un'armatura è stata per i ragazzi, e non solo, divertente, istruttiva e ha dato loro la possibilità di applicare direttamente sul campo quanto appreso in classe sulla genesi di un tessuto (fibra, filato, tessuto), sulle diverse tipologie di fibre tessili (vegetali, animali, artificiali e sintetiche), sulla tessitura e sul funzionamento di un telaio.
1. si prepara l'ordito su un piccolo telaio di legno
2. si fissa il filo al telaio con dello scotch di carta
3. si carica la navetta con il primo colore
 4. dopo aver fissato un capo della gugliata al telaio inizia la tessitura:
il filo di trama viene fatto passare con la spola o navetta alternativamente (destra/sinistra/destra) attraverso i fili, ora pari ora dispari, dell'ordito
che vengono alzati con un quarto di rotazione (avanti/indietro/avanti) del liccio;

5. allo stesso modo si procede con i colori successivi,
facendo attenzione ad ogni passaggio ad accostare, a mo' di pettine,
il filo dell trama al tessuto già formato; 
 
  6. una volta completato l'ultimo passaggio si tagliano e 
si annodano, due a due, i fili dell'ordito, 
ricordandosi di fissare per primi i fili della trama  
7. fatto, la nostra armatura è pronta!
 8. riepilogo del materiale usato e vari esempi di armature 
(nell'ordine, da destra a sinistra tela, saia e raso)

e infine, per chiarirsi di più le idee, un video che illustra i momenti salienti del lavoro
(realizzato con la preziosa collaborazione della collega Cristina Gasperini
della Scuola Primaria "Danilo Dolci" di Cenaia (PI))