domenica 29 settembre 2013

IL VETRO

Tra tutti i materiali da costruzione il vetro spicca per la sua versatilità e la sua leggera eleganza che gli consentono numerosissime applicazioni, dal cucchiaio alla città. 
Resistente e duro ma fragile, apparentemente solido ma in realtà liquido ad alta viscosità, trasparente, impermeabile, ottico, resistente al fuoco (pirex), bianco, verde o colorato. Se poi viene aggiunto del piombo si ottiene il cristallo. Due sono le categorie in cui viene prodotto: a lastre e cavo.
Ma come nasce il vetro a lastre? ...

... e il vetro cavo, come ad esempio una bottiglia?


Per riepilogare ...


lunedì 23 settembre 2013

L'Energia: Fonti e Forme

L’energia è difficile da definire perché non è una cosa visibile. Si definiscono bene invece gli effetti che seguono ogni sua manifestazione. Ad esempio, quando mangiamo, l’energia chimica contenuta nel cibo viene trasformata dal nostro corpo in energia meccanica, cioè in movimento, e in energia termica, cioè in calore necessario per mantenere la nostra temperatura corporea  intorno a 37°.
Le forme di energia sono allora le sembianze che può assumere una fonte di energia: ad esempio il vento assume l’aspetto di energia meccanica quando fa muovere le pale eoliche, il sole si trasforma in energia elettrica nei pannelli fotovoltaici e la legna in energia termica dentro una stufa.

Alla base di tutto c’è quindi il concetto di trasformazione:
L’energia non si crea né si distrugge ma si può solo trasformare


simbolo dello yin e yang 

Le fonti di energia sono principalmente di due tipi: rinnovabili e non rinnovabili. Nelle rinnovabili troviamo il vento, il sole, l’acqua, il vapore geotermico e le biomasse. Nelle non rinnovabili il petrolio, il carbone, il metano, la legna e l’uranio.
Il concetto di non rinnovabile è legato a sua volta a due concetti: quello di utilizzo e quello di disponibilità. Infatti se prendiamo ad esempio il petrolio vediamo che esso non si può utilizzare più di una volta, come tutti i combustibili, e non ne possiamo disporre all'infinito perché i suoi tempi di formazione sono molto lenti rispetto a quelli di consumo. Le fonti rinnovabili invece si possono usare più di una volta e sono sempre disponibili se pensiamo ai tempi delle nostre aspettative di vita.

In generale le fonti di energia si dicono primarie quando stanno alla base di tutte le altre come il sole e secondarie o derivate quando derivano dalle primarie, come il petrolio, che grazie alla piante fatte crescere dal sole si sono trasformate in combustibili.